Saponi e mercatini

Comprare saponi ai mercatini: affare o pessima idea?

Come spesso accade nei mercatini, sia in quelli più rinomati e grandi che nei più piccoli, si trovano banchetti più o meno improvvisati che vendono saponi fatti in casa.

 

"Dove sta il problema?"  penserai.

 

Il problema sta nella sicurezza di quel prodotto.

Perché se da un lato può benissimo darsi che il sapone che stai osservando sia stato fatto con cura ed attenzione, dall'altra non hai nessuna garanzia.

 

Io stessa, prima di addentrarmi nella complessa normativa europea relativa alla cosmesi, non capivo fino in fondo le implicazioni del vendere un prodotto non certificato, testato e garantito.

Forse perché ho sempre preparato i miei saponi con molta attenzione, non mi passava per la testa che ci potessero essere persone che non facessero altrettato. Eppure...

 

La normativa europea di riferimento risale al 2009 ed è tra le più severe a livello mondiale, nei vari Paesi extraeuropei invece le cose cambiano a seconda del posto.

Negli USA ad esempio, chiunque può fare e vendere sapone in casa, a patto di non attribuirgli delle proprietà: se fanno e vendono un sapone che semplicemente "lava" possono farlo in casa, senza bisogno di nessuna autorizzazione. Se invece il sapone viene venduto come sapone per pelli con exema ad esempio, devono avere tutta una serie di documenti.

 

Tornando in Europa, per poter fare e vendere un sapone, una pomata, un burro per le labbra eccetera, serve un laboratorio autorizzato dalla ASL, le ricette devono essere certificate da un chimico abilitato in cosmetica, le preparazioni devono essere sottoposte ad analisi microbiologiche e di stabilità, serve una documentazione molto dettagliata di tutti gli ingredienti utilizzati e dei contenitori, si deve compilare un documento (PIF) che descrive le fasi della preparazione, bisogna iscriversi al portale europeo dei produttori di cosmetici ed inserire le ricette che si fanno e vendono al pubblico, corredate da foto delle etichette.

 

Mica facile, che ne dici? Eh, no. Proprio molto complicato, molto costoso e molto noioso, ma anche molto utile!

 

Tutto questo, infatti, serve per garantire al consumatore (quindi a te) che ciò che hai acquistato è sicuro, che non avrai problemi nell'uso di quei prodotti - tolte le reazioni allergiche che possono succedere se l'utilizzatore finale ha dei problemi specifici, ma che non sono imputabili al produttore - ma anche per garantire al produttore di potersi difendere da eventuali accuse.

La certificazione delle ricette, le analisi sui prodotti, il manuale di procedura "GMP" (Good Manifacturing Process), le schede di tracciabilità, servono proprio a questo: dimostrare che un prodotto è fatto a regola d'arte ed è sicuro.

 

E allora torniamo alla domanda iniziale: faccio un affare a comprare un sapone artigianale al mercatino? A questo punto la mia risposta è: si, a patto di farlo da qualcuno che abbia il laboratorio a norma.

 

Ma come distinguere un vero professionista da chi non lo è? In primo luogo dalle etichette. Quelle "vere" contengono dati obbligatori per legge: peso, ingredienti scritti secondo la nomenclatura INCI (vedi qui un elenco di ingredienti scritti correttamente), nome ed indirizzo del produttore, eventuali indicazioni di attenzione - solitamente "interrompere l'uso in caso di irritazioni" oppure "utilizzare solo su cute integra". Poi il prezzo: chi vende a prezzi bassi, per non dire stracciati, di certo non deve affrontare le spese per le certificazioni e analisi di cui vi ho parlato, non ha dovuto investire decine di migliaia di euro per fare il laboratorio, non deve pagare il commercialista, la partita iva, l'iscrizione ad INPS ed INAIL, un'assicurazione,  eccetera. Queste spese si riversano inevitabilmente sul prezzo di vendita, poiché fanno parte dei costi. Infine, molto banalmente, chi non è in regola non rilascia lo scontrino fiscale. La somma di queste cose ti deve far suonare un allarme in testa e devi prestare molta attenzione, perché se decidi comunque di acquistare da qualcuno che si è svegliato una mattina ed ha deciso che fare sapone per arrotondare è una bella idea, la sicurezza di quei saponi non te la garantisce nessuno. Se avrai un'ustione da soda caustica perché il sapone era aggressivo, o un brutto sfogo causato da chissà cosa, chi potrai "ringraziare"?

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